E' ancora notte quando ci infiliamo nella corriera per raggiungere l'aeroporto di Venezia. Beppe "el PIOVAN" viene a salutarci: apprezziamo la sua affettuosa presenza, questo blog ci terrà in contatto! Abbiamo la gioia di avere con noi il sindaco della nostra città Gigi Dalla Via, e anche il consigliere regionale Beppe Sella, che come ex sindaco ci ha quasi sempre accompagnati nei precedenti viaggi intercontinentali. La squadra dei coristi si presenta reattiva e pronta a conquistare il mondo nonostante l'ora piuttosto proibitiva. Tra le cose degne di nota possiamo sottolineare come la puntualità sia pregevolmente onorata, tranne che per un ben noto caso patologico... di chi stiamo parlando? ovviamente della guida musicale, il nostro maestro Raffaele! Il ritardo, contenuto entro i 2-3 minuti (comunque sufficienti a far scattare telefonate di panico!), non scombussola i programmi e la corriera riesce ad arrivare a Venezia negli orari previsti.
1) GIANNI OSSOCOLO pesa il bagaglio che risulta di 18 chili e 1 etto, il che vuol dire che -tornati a casa- dovrà fornire al coro un "OSSOCOLO" di 5 chili e 9 etti, per pareggiare quello che manca ai 23 chili!
2) Volete sapere il grado di FIDUCIA che ha l'organizzazione del coro (leggi PRUDENZIO e company) nei confronti dei confratelli CORISTI? Ha predisposto TRIPLICE COPIA (dico triplice!) di ogni documento (passaporto, assicurazione, ecc...) e in più tutto è stato documentato in una chiavetta elettronica per ogni evenienza. Quando si dicono fiducia e PRUDENZA...!
Esaurite le operazione di check-in abbiamo un po' di tempo a disposizione prima dell'imbarco: senza esitazione ci lanciamo in un'allegra cantatina... il coro GES canta everywhere!
Il volo Venezia-Zurigo è regolare e tranquillo, a parte qualche turbolenza (che fa venire il sudore freddo a qualche neofito del volo). Qualche problema inizia al check-in americano di Zurigo: incontriamo un controllo severo, garbato ma meticoloso, con perquisizioni dei bagagli e dei nostri documenti... ma per fortuna abbiamo tutti la fedina penale pulita! Il tempo d'attesa prima di imbarcarsi per la tratta più lunga trascorre sereno tra le "ciacole de gruppo" e lo stupore per gli enormi aerei che vediamo passare, di cui scattiamo foto come fossimo giapponesi in vacanza, guardate un pò...
E poi inizia il grande balzo -sono le ore 13.10- con precisione svizzera. Nel grande aereo della Swiss Air prendono posto 360 passeggeri, direzione Los Angeles. Il viaggio è davvero lungo, 12 ore, e quì la cosa impegnativa è riuscire ad ingannare il tempo... fortunatamente la tecnologia ci è viene in aiuto! Per ogni sedile c'è una piccola postazione formata da monitor e controller che permette di scegliere vari servizi di svago: film, musica, video giochi, ecc. Tra questo, gli intermezzi in cui ci viene portato da mangiare, e una serie di sonnellini quà e là, il navigare dal cielo europeo a quello americano è sopportabile.
Questo viaggio che sembra non terminare mai ci regala una visione splendida e indimenticabile dei ghiacciai eterni della Groenlandia; molti di noi hanno scattano memorabili foto ricordo, sognando un
giorno di passeggiare tra ghiacci perenni come quelli; non manca poi qualche mente un po' esaltata, che ha assicura di aver visto anche qualche esemplare di ... ORSO POLARE!
giorno di passeggiare tra ghiacci perenni come quelli; non manca poi qualche mente un po' esaltata, che ha assicura di aver visto anche qualche esemplare di ... ORSO POLARE!
Finalmente, dopo 12 ore di volo, il grande uccello plana sul suolo americano. A Los Angeles sono le 16.40 del pomeriggio (e a casa nostra le 2 di notte), oltre 20 ore di VIAGGIO, "a long long trip". Le operazioni di polizia e di recupero dei nostri bagagli sono lunghissime e meticolose, ma senza problemi. Quì il sole, che ci ha seguito splendente per tutto il tragitto, non ci ha ancora abbandonato e ci dà la possibilità di vedere il posto ancora illuminato naturalmente. Ad aspettarci c'è padre G. Pietro, il mitico F.G., che ci accompagnerà in questi giorni. Finalmente alle 20.30 circa, saliamo sui pulmini che ci porteranno a Lancaster: molti in pulmino riprendono i dolci sogni sospesi dall'ultimo sonno in aereo... di certo non gli autisti (Valerio, Santo, Icio, Andrea) che guidano stoicamente per circa un'ora e mezza. Arrivati a Lancaster incontriamo le FAMIGLIE che ci ospiteranno in questi giorni. E ognuno SOGNA il letto, perchè "we are very very TIRED!!!"
Gigi Dalla Vecchia
Andrea Cogo



Non vi invidio per le 12 strazianti ore di volo! Di solito a me viene qualche attacco di claustrofobia....ma voi eravate in tanti e forse ve la siete passata un po' meglio di chi solitamente viaggia da solo!!
RispondiEliminaBen arrivati, e adesso fate i conti con il jet lag!! occhi sbarrati alle tre di mattina e non c'è verso di addormentarsi......tranquilli passa dopo 3/4 notti...eh eh!!
statemi bene! e buon canto. ciaoooooo
Ciao Fabio! Il jet leg sta passando (w la melatonina...) e il canto va molto bene! Un caro abbraccio e a presto! (...a prove, prossimamente ;)
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