Ore 19:30, presso la chiesa di "Blessed Junipero Serra", il GES apre le ostilità canore con brani vari, allegri, rappresentativi dell'intero repertorio. Risulta chiaro, da subito, che i "singers" del GES hanno capito al volo la mentalità libera americana poco attenta alle formalità esterne, anche dal punto di vista del vestire... e così si presentano all'appuntamento con tre divise differenti: polo azzurrina, polo blu e... camicia azzurra. "Prudenzio" ha impartito un ordine, Padre Gian Pietro ne ha scritto via mail un altro e qualche famiglia americana ne ha capito un altro ancora: potenza della Babele delle lingue! Ma l'incidente viene subito risolto condividendo l'idea che, alla fine, è importante la sostanza e cioè CANTARE BENE, comunicando gioia ed emozioni.
Il concerto parte con qualche emozione e tensione (comprensibile, per molti è il primo concerto americano!), poi il canto si fa liberatorio, scaccia paure e incertezze e comunica tutti i sentimenti preparati con cura, da tempo. Ed i presenti dimostrano di capirlo, partecipando con trasporto ed evidente emozione. Che diventa grande (anche per noi) quando vediamo entrare in chiesa Lester e Susan, amici cari, che ci hanno ospitati nelle precedenti tournee, complici ed organizzatori di giornate indimenticabili.
Nel dopo concerto, nella grande sala attigua alla chiesa, alziamo i calici per brindare ai nostri ospiti e per abbracciare i vecchi amici. Sono queste le emozioni ed i ricordi più cari che ci porteremo a casa. Il ghiaccio è rotto, l'avventura è appena iniziata. Il bello deve ancora venire...
Gigi Dalla Vecchia